Torino, 29/12/2011.
Saranno oltre 8,5 milioni di euro le risorse che Finpiemonte
Partecipazioni investirà direttamente nel sistema produttivo piemontese
grazie a dei soci convocata oggi dal presidente Paolo Marchioni per
deliberare l’aumento di capitale.
L’Assemblea dei soci ha dato il via libera, infatti, all'aumento di
capitale della Società, a seguito del disegno di realizzazione delle
partecipate, messo in atto da Regione Piemonte lo scorso 19 dicembre,
con cui sono state trasferite a Finpiemonte Partecipazioni nove società
(CAAT, Città studi, Expo Piemonte, GEAC, Icarus, MIAC, SACE, Sagat e
Terme di Acqui) per un valore complessivo 54 milioni di euro.
Grazie a questa operazione il capitale sociale di Finpiemonte
Partecipazioni, che attualmente è di oltre 40 milioni di euro, potrà
arrivare a circa 76 milioni di euro. Afronte dell'attuale capitale
sociale, l'advisor KPMG ha stimato che il valore della holding regionale
si attesta intorno a 85 milioni di euro.
<<L’operazione di aumento del capitale è al centro di un progetto
di rilancio economico del territorio che abbiamo presentato oggi e che
mira a recuperare le risorse per la crescita e lo sviluppo del Piemonte.
Nei prossimi tre anni – dichiara il presidente di Finpiemonte
Partecipazioni, Paolo Marchioni - la Società sarà impegnata in
importanti investimenti, che consentiranno di potenziare le
infrastrutture esistenti e di creare nuovi posti di lavoro soprattutto
in settori strategici, come quello delle energie rinnovabili, per i
quali è prevista la costituzione di newco.>>
Il piano industriale 2012-2014, il primo redatto dalla holding, premia
in particolare i settori della logistica e dei trasporti, così come
quelli dell’ambiente e dell’energia, che già nel 2011 consentiranno
significative distribuzioni di dividendi.
<<L'aumento di capitale approvato oggi - commenta l'assessore ai
Rapporti con le Società a partecipazione regionale, Elena Maccanti,
presente in assemblea - rappresenta un passo importante, in un'ottica di
ottimizzazione delle risorse e di reinvestimento per la crescita del
sistema produttivo piemontese ed è altresì un intervento necessario
avviato dalla Giunta Cota in un momento sicuramente difficile, che
implica scelte precise e coraggiose, fino ad oggi accantonate. La
politica di investimenti nel settore delle energie rinnovabili del piano
industriale di Finpiemonte Partecipazioni costituisce per la Regione
uno degli asset strategici per le importanti ripercussioni in termini
economici. Dal punto di vista strettamente economico ci aspettiamo,
infatti, risultati soddisfacenti dalle società che operano nel campo
delle energie rinnovabili. Mentre in termini di ritorni occupazionali,
confidiamo nelle società che operano nel campo della logistica
integrata, che peraltro hanno già dimostrato dinamicità negli ultimi
mesi di quest'anno.>>